lunedì 14 luglio 2008

Sento odore di... capitolo 2 - Il cibo

Grazie a Sara e Lalui per l'invito, è stato un pranzo veramente insolito e una giornata piena di sapori ma soprattutto di odori:

odore di erba, di fieno, di cavalli, di resina, di legno di crosta di formaggio stagionato, di gorgonzola, di basilico, di olio gustoso e aceto pregiato, di miele, di frutti di bosco e nocciole, di rucola e pane fragrante, di tartufo e di zucca, di pasta ripiena servita sul prato...
...insomma è stato un pranzo/merenda delizioso ma soprattutto inaspettato. Posso venire anche l'anno prossimo?

Da profana anzi profanissima trovo doveroso ringraziare tutti quei signori gentili che mi hanno fatto assaggiare tutte quelle cosine meravigliose (mi scuso per non aver apprezzato a sufficienza il vino ma mi fa proprio stramazzare), appena saprò come si chiamano farò una "zonta" qui sotto*.

Posso fare un saluto a casa? Saluto la "illuminante" Gianna

Ma che bontà, ma che bontà,
ma che cos'è questa robina qua?
Ma che bontà, ma che bontà,
ma che gustino questa roba qua... (Mina)

*
10/08/2008... alla buon ora!
Cascina Guido Berta, Azienda Agricola Brescianini Costantino, Cascina Peschiera, Azienda Agricola Gue. Cal., Azienda Agricola Camoni Giuseppe, Azienda Agricola Cencig, Azienda Vinicola Podere Erbolo,
Azienda Agricola Delai, Cascina Belmonte, Birra del Borgo, Azienda Agricola Biodase, Azienda Agricola Ruche, Feudo d'Ugni di Cristiana Galasso, Trattoria Pegaso, Cantina Donna Lucia, Azienda Agricola Ca' Rosada, Azienda Agricola La Basia, Azienda Agricola Rive Longhe, Azienda Vinicola Timpa dei Lupi, Azienda Vitivinicola Pietta Renato e Stefano, Azienda Agricola Le Fraghe, Azienda Agricola Ricchini Agnese, Azienda Agricola Cascina la Pertica, Azienda Vinicola La Fucina dei Sapori, Azienda Agricola Ca' Lojera, Azienda Agricola Parco dei Buoi, Azienda Agricola Fratelli Trevisani, Azienda Agricola Cascina 'Tavijn, Azienda Agricola Zaccaria Silvio, Azienda Agricola La Fattoria, Azienda Agricola Zeni.

lunedì 7 luglio 2008

Social? Anche no!


So che non son robe da dire, soprattutto qui sopra, ma tant'è... è così, non ci posso fare niente, ci ho provato per anni senza grossi risultati, mo' non ci provo nemmeno più e mi rassegno al mio destino come una cozza attaccata allo scoglio: non sono "social" e non lo sarò mai! Meglio che si sappia.
Tutta la mia tendenza all'incomunicabilità si manifesta in ogni occasione di "condivisione" e si amplifica in maniera esponenziale durante i MATRIMONI, devastante occasione di divertimento forzato e scambio di banalità non richieste.
Mi sembra scortese e cafone dire di no e alla fine vado, ma fosse per me ringrazierei e aggiungerei qualcosa alla bustarella solo per l'intelligenza dimostrata dagli sposi nel capire che forse è il caso di lasciarmi perdere.
Sabato ho subito una tortura di 12 ore solo per avere una fetta di torta, sono arrivata per ultima e me ne sono andata per prima, ho guardato con aria assente tutti gli scherzetti fatti di zucchine, seghetti e biancheria intima, non ho parlato coi miei vicini di tavolo, tanto la conversazione era di un'inutilità imbarazzante, ho cortesemente rifiutato l'invito a ballare di un paio di sessantenni e non mi sono attaccata al trenino partito dallo strascico della sposa. Odiosa? Si!

Gratitudine


Gentile e distratta inquilina dell'interno 3,

Le scrivo col cuore e con tutte le spine in mano non trovando altro modo per ringraziarla della comprensione dimostratami.
Sono arrivata in casa Sua lo scorso anno, insignificante, decisamente scontrosa nel mio vaso scrostato e con un brutto bocciolo allungato che pareva la testa di un piccolo avvoltoio. Chi mi ha condotto a Lei si vantava di quella specie di fiore che a quanto pare sarebbe dovuto sbocciare solitario una volta ogni 2 anni... ma solo se avesse avuto fortuna e tenacia, nel frattempo si consigliava molto sole e poca acqua... tzé!
Anche io all'inzio ero un po'diffidiente su quel balcone esposto a nord e battutto dalla pioggia torrenziale, anche se la vista era decisamente bella.
Quanto sono stata vittima dei pregiudizi e delle incomprensioni e quanto ci ha visto lungo Lei, cara la mia Signora, senza saperlo aspettavo da anni un filo d'ombra e qualcosa per dissetarmi costantemente, spero che questa fioritura le basti per dimostrare la mia infinita e sempiterna gratitudine.
Nella speranza di poter rimanere il più a lungo possibile appesa quassù,
La ringrazio sentitamente.

Signora Cactus

Meditate gente, meditate... (R. Arbore)