domenica 26 ottobre 2008
Comitato domenicale per la liberazione del maschio
Altra irritante domenica di sole, ma non finiscono più? Altro giro al centro commerciale all'ora di pranzo (quando non c'è quasi nessuno). Altri 150 euro buttati in mollettine, decorazioni di Natale (dovessi rimanere senza), vestitini di lana e 6 piantine fiorite scelte con perizia, tra cui la viola del pensiero più viola e più del pensiero che esista, ha gradito anche il piccolo E. che appena arrivata a casa ha annusato il grazioso fiorellino e se l'è ingoiato... ma questa è un'altra storia.
Mentre giravo imbambolata tra le vetrine ho sentito una certa sensazione di fastidio, ho collegato per un attimo il cervello al mondo esterno e ho visto che il centro si stava riempiendo di gente, ma proprio tanta, per di più coppiette giovani.
Adesso, perlamordelcielo, io sono l'ultima che può dare consigli sulla vita a due ma un appello lo devo fare: femmine di tutte le età, quando andate a fare spesa non prendete su il vostro povero compagno di vita, lasciatelo che corra nei prati o se ne stia svaccato sul divano davanti alla partita con le dita che ravanano nel naso o dove più gradisce, fatelo andare a giocare a bocce, a tresette, a pescare, a bere al bar coi compagni di merende, a mettere i petardi sotto le ruote delle macchine, fatelo uscire con l'amante o mandatelo a trovare la mamma/nonna/zia. Questo lo dico non tanto per lui ma per voi: portarsi dietro uno così vuol dire veramente rovinarsi la giornata, la domenica poi, che nasce già rovinata di suo, non andiamo a peggiorare le cose, su!
Li vedi lì, alcuni interessatissimi, innamoratissimi e pieni di consigli, traducibili in un fastidiosi fuor di misura, altri scocciati e musoni con l'espressione da mastino napoletano che spesso e volentieri smoccolano o rincorrono bambini piccoli smadonnando contro il loro destino e poi ci sono quelli (e son tanti) che si fanno entusiasmare dal miniabito fucsia perchè lo vorrebbero vedere indosso a se stessi... alla fine non ce n'è uno contento. Che soddisfazione c'è ad andare in giro così?
Mentre giravo imbambolata tra le vetrine ho sentito una certa sensazione di fastidio, ho collegato per un attimo il cervello al mondo esterno e ho visto che il centro si stava riempiendo di gente, ma proprio tanta, per di più coppiette giovani.
Adesso, perlamordelcielo, io sono l'ultima che può dare consigli sulla vita a due ma un appello lo devo fare: femmine di tutte le età, quando andate a fare spesa non prendete su il vostro povero compagno di vita, lasciatelo che corra nei prati o se ne stia svaccato sul divano davanti alla partita con le dita che ravanano nel naso o dove più gradisce, fatelo andare a giocare a bocce, a tresette, a pescare, a bere al bar coi compagni di merende, a mettere i petardi sotto le ruote delle macchine, fatelo uscire con l'amante o mandatelo a trovare la mamma/nonna/zia. Questo lo dico non tanto per lui ma per voi: portarsi dietro uno così vuol dire veramente rovinarsi la giornata, la domenica poi, che nasce già rovinata di suo, non andiamo a peggiorare le cose, su!
Li vedi lì, alcuni interessatissimi, innamoratissimi e pieni di consigli, traducibili in un fastidiosi fuor di misura, altri scocciati e musoni con l'espressione da mastino napoletano che spesso e volentieri smoccolano o rincorrono bambini piccoli smadonnando contro il loro destino e poi ci sono quelli (e son tanti) che si fanno entusiasmare dal miniabito fucsia perchè lo vorrebbero vedere indosso a se stessi... alla fine non ce n'è uno contento. Che soddisfazione c'è ad andare in giro così?
sabato 25 ottobre 2008
Il libro dei perchè vol. 1
Perchè sono riuscita a spegnere la scheda di rete e ora non c'è più verso di accenderla? Provo con un cerino?
Perchè la collega/amica che partorisce lo fa a non meno di 40 km da casa sua e tua e ti fa perdere due ore e mezza per una doverosa visita di 4 minuti? Cos'è, se non nasci in città a Brescia non sei nessuno o ti piace il brivido del rischio del parto in tangenziale?
Perchè quella rara volta che esci con uno (la rarità sta proprio nell'uscire, non tanto nella compagnia) e fai un salto dai tuoi a prendere un paio di cose tua madre ti accoglie con la casa completamente infestata dal delizioso aroma del fegato con cipolle che ha amorevolmente cucinato senza chiudere nemmeno uno delle 2.000 porte disponibili, in modo che ognuno dei 200 e rotti metri della casa sia saturo delle molecole dell'invitante manicaretto e tu con la doccia e la piega già fatta poi sembri uscita dalle cucine della taverna "Dal Lurido"?
Perchè quando decidi di non pensare più a "quello" ovunque ti giri trovi qualcuno della sua famiglia e così ti viene di nuovo il magone?
Perchè uno di cui eri perdutamente innamorata al mare 15 anni prima ti ricontatta e tu, anche quardando le foto, non ti ricordi minimamente che faccia abbia?
Perchè anche oggi il mio umore, come le borse mondiali, è in discesa sparata? Chissà a quanto meno chiudo stasera?
Perchè la collega/amica che partorisce lo fa a non meno di 40 km da casa sua e tua e ti fa perdere due ore e mezza per una doverosa visita di 4 minuti? Cos'è, se non nasci in città a Brescia non sei nessuno o ti piace il brivido del rischio del parto in tangenziale?
Perchè quella rara volta che esci con uno (la rarità sta proprio nell'uscire, non tanto nella compagnia) e fai un salto dai tuoi a prendere un paio di cose tua madre ti accoglie con la casa completamente infestata dal delizioso aroma del fegato con cipolle che ha amorevolmente cucinato senza chiudere nemmeno uno delle 2.000 porte disponibili, in modo che ognuno dei 200 e rotti metri della casa sia saturo delle molecole dell'invitante manicaretto e tu con la doccia e la piega già fatta poi sembri uscita dalle cucine della taverna "Dal Lurido"?
Perchè quando decidi di non pensare più a "quello" ovunque ti giri trovi qualcuno della sua famiglia e così ti viene di nuovo il magone?
Perchè uno di cui eri perdutamente innamorata al mare 15 anni prima ti ricontatta e tu, anche quardando le foto, non ti ricordi minimamente che faccia abbia?
Perchè anche oggi il mio umore, come le borse mondiali, è in discesa sparata? Chissà a quanto meno chiudo stasera?
Etichette:
perchè
sabato 18 ottobre 2008
Io so una cosa che tu non sai
In questo momento su rai uno c'è un gruppo di teste pensanti della politica che dice che nessuno poteva prevedre una crisi di queste proporzioni (la riassumo così, in due parole, ovviamente non l'hanno messa giù in questi termini ma non sto tanto a girarci intorno che è tardi e voglio andare a dormire). NON LO SAPEVATE????? Un mio ex collega che sta in campagna, la sera gira per sagre, parla correntemente il dialetto della Brescia di confine ma non conosce il significato di parole come "peculiare" e "luminare" (che per lui è "luminario") e il fine settimana salta sulla mietitrebbia e miete piò e piò di granoturco, mi dice da anni che siamo sull'orlo della "catastrofe". Per mesi mi ha tenuta in banca fino alle 7 per farmi vedere grafici e grafici sui mercati dal 1929 ad oggi: tutto ciclico, tutto prevedibile quanto inevitabile... insomma tutta colpa di un algoritmo. Ha sbagliato solo di qualche mese, mi diceva sempre di aspettare la primavera del 2009 e intanto di vendere i fondi...
Adesso... voglio dire... ma se lo sapeva lui, figlio della terra e lo sapevo io, la Bridget Jones dei bancari, tutti gli altri a cosa pensavano?
venerdì 17 ottobre 2008
Come passa il tempo quando ci si diverte
Ho fatto la spesa, dopo circa 5/6 settimane di autonomia ho fatto la spesa. Per me è un momento divertente è che non ho mai bisogno di nulla in casa. Oggi è arrivato il gran momento: tenuta ginnica, scarpa da corsa e via. Non ho i 2 euro per il carrello, che qui siam signori, per meno di 2 euro non si muove niente. Cambio dalla cassiera e parto... ore 18:32
...
...
Arrivo alla cassa, guardo l'orologio, 19:40, non male, in media. Carico la mia piccola spesa fatta di crackers integrali, balsamo e pappa per il micio sul nastro. La cassiera mi guarda e mi fa: "ma tu sei qui da prima?", arrossisco quasi fosse una colpa.
"Si, e allora?" [pensò la ragazza].
"Si, vengo poco e mi piace fare le cose con calma" [disse la ragazza]
...e avrebbe voluto aggiungere: "si signora, io se non leggo gli ingredienti non compro, non prendo i mono e digliceridi degli acidi grassi perchè non so cosa siano e dal nome mi stanno pure antipatici, non voglio i coloranti dentro la pappa del gatto perchè a lui che sia rosa o verde non cambia, ho risposto anche ad una telefonata seduta sul banco dei formaggi tipici, il gelato che mi piace è sempre in fondo all'ultimo dei freezer che mi ci vuole un quarto d'ora piegata a 90° per localizzarlo (che col freddo rischio anche il colpo della strega), ho preso l'olio, lo compro una volta l'anno, devo scegliere bene una bottiglia che mi farà compagnia per 12 mesi e poi dove lavoro io vien dentro gente tutto il giorno a rompere le scatole che se anche io entro per cazzeggiare e sto un'ora e 10 in un supermercato grande come casa mia non disturbo nessuno".
... e lei "Ah che fortuna poter fare la spesa con calma, io che son sempre qui dentro poi faccio le cose di corsa"
... Signò, vogliamo tirar fuori la parabola del ciabbbattino o ci salutiamo qui?
... e lei "E' un po' come la storia del calzolaio che va in giro con le scarpe rotte"
... ecco, posso andare che si è fatto tardi?
...
...
Arrivo alla cassa, guardo l'orologio, 19:40, non male, in media. Carico la mia piccola spesa fatta di crackers integrali, balsamo e pappa per il micio sul nastro. La cassiera mi guarda e mi fa: "ma tu sei qui da prima?", arrossisco quasi fosse una colpa.
"Si, e allora?" [pensò la ragazza].
"Si, vengo poco e mi piace fare le cose con calma" [disse la ragazza]
...e avrebbe voluto aggiungere: "si signora, io se non leggo gli ingredienti non compro, non prendo i mono e digliceridi degli acidi grassi perchè non so cosa siano e dal nome mi stanno pure antipatici, non voglio i coloranti dentro la pappa del gatto perchè a lui che sia rosa o verde non cambia, ho risposto anche ad una telefonata seduta sul banco dei formaggi tipici, il gelato che mi piace è sempre in fondo all'ultimo dei freezer che mi ci vuole un quarto d'ora piegata a 90° per localizzarlo (che col freddo rischio anche il colpo della strega), ho preso l'olio, lo compro una volta l'anno, devo scegliere bene una bottiglia che mi farà compagnia per 12 mesi e poi dove lavoro io vien dentro gente tutto il giorno a rompere le scatole che se anche io entro per cazzeggiare e sto un'ora e 10 in un supermercato grande come casa mia non disturbo nessuno".
... e lei "Ah che fortuna poter fare la spesa con calma, io che son sempre qui dentro poi faccio le cose di corsa"
... Signò, vogliamo tirar fuori la parabola del ciabbbattino o ci salutiamo qui?
... e lei "E' un po' come la storia del calzolaio che va in giro con le scarpe rotte"
... ecco, posso andare che si è fatto tardi?
Etichette:
luoghi comuni,
supermercato,
zitellaggine
martedì 14 ottobre 2008
Quelcertononsochè # 1
Apro oggi, 14 ottobre 2008, la mia prima e forse ultima rubrica, per ora la chiamo quelcertononsoche, poi magari più avanti cambio perchè non sono del tutto convinta.
Camminando per strada io noto una cosa sola: come sono vesite le signore/signorine che incrocio, può passare chiunque ed io mantengo la stessa espressione ebete che ho quando sono persa nei miei pensieri (cioè sempre) ma quando vedo un particolare che m'intriga nell'abbigliamento di qualcuna mi si illumina l'occhietto, riprendo improvvisamente e violentemente i contatti col mondo fissando insistentemente la malcapitata (senza per altro notare che faccia abbia). Da oggi, nei limiti del possibile, farò anche di peggio... fotograferò la sfortunata passante.
Questo quello che mi ha colpito nei giorni scorsi:
Camminando per strada io noto una cosa sola: come sono vesite le signore/signorine che incrocio, può passare chiunque ed io mantengo la stessa espressione ebete che ho quando sono persa nei miei pensieri (cioè sempre) ma quando vedo un particolare che m'intriga nell'abbigliamento di qualcuna mi si illumina l'occhietto, riprendo improvvisamente e violentemente i contatti col mondo fissando insistentemente la malcapitata (senza per altro notare che faccia abbia). Da oggi, nei limiti del possibile, farò anche di peggio... fotograferò la sfortunata passante.
Questo quello che mi ha colpito nei giorni scorsi:
Etichette:
quelcertononsochè
Hoops!
Lunedì sera, 1533esima lezione di nuoto, ho finito la serie da 200 mt "variabili" a delfino. Arrivo affannata e appannata. LaManu, l'istruttice, dal bordo mi dice:
"L., quel signore distinto sulle tribune aspetta te?"
Mi giro e intravedo tra la nebbia degli occhialini un signore barbuto dalla pelle scura concio come Pierce Brosnan nel "Sarto di Panama"... rispondo:
"Oh per carità Manu, uno vestito così spero proprio che non aspetti me"
La mia compagna B. che mi galleggia dietro la schiena:
"E' mio marito!"
Bene... e in un vortice di bolle mi dirigo verso il fondo della vasca in modo da uscire direttamente dallo scarico in un gorgoglio simile a quello dello sciacquone.
"L., quel signore distinto sulle tribune aspetta te?"
Mi giro e intravedo tra la nebbia degli occhialini un signore barbuto dalla pelle scura concio come Pierce Brosnan nel "Sarto di Panama"... rispondo:
"Oh per carità Manu, uno vestito così spero proprio che non aspetti me"
La mia compagna B. che mi galleggia dietro la schiena:
"E' mio marito!"
Bene... e in un vortice di bolle mi dirigo verso il fondo della vasca in modo da uscire direttamente dallo scarico in un gorgoglio simile a quello dello sciacquone.
giovedì 9 ottobre 2008
Infiliamo la tutina e one e two e one, two, three, four...
Sarà sciocchina è inflazionata ma a me questa cosa qua tira sempre su il morale...
Disco disco dove io sono veramente io, è fantastico superfantastico ... è la dimensione che
mi fa vivere con te l'avventura che c'è dentro di me...
Disco disco manda via tutta la malinconia è la favola, la superfavola, dove sto come vorrei, dove vivo i sogni miei, col mio principe più azzurro che mai ...
Bambina bambina, "Sing along and dance bambina"
bambina bambina, disco bambina.
Bambina bambina bambina ba....
"Ace of diamonds, Jack of Spades, change your partner, promenade"
Bravo bravo bravo disco bambina.
Bambina bambina bambina ba...
"One and two and three and four, help yourself and ask for more" Follow me as I step out on the floor ... *
Disco disco dove io sono veramente io, è fantastico superfantastico ... è la dimensione che
mi fa vivere con te l'avventura che c'è dentro di me...
* (repeat)
Disco disco per magia, chiudo gli occhi e volo via, come Peter Pan e come Superman ...
C'è la musica che va, ballo ballo sono già nel mio viaggio per la felicità.
Disco disco dove io sono veramente io, è fantastico superfantastico ... è la dimensione che
mi fa vivere con te l'avventura che c'è dentro di me...
Disco disco manda via tutta la malinconia è la favola, la superfavola, dove sto come vorrei, dove vivo i sogni miei, col mio principe più azzurro che mai ...
Bambina bambina, "Sing along and dance bambina"
bambina bambina, disco bambina.
Bambina bambina bambina ba....
"Ace of diamonds, Jack of Spades, change your partner, promenade"
Bravo bravo bravo disco bambina.
Bambina bambina bambina ba...
"One and two and three and four, help yourself and ask for more" Follow me as I step out on the floor ... *
Disco disco dove io sono veramente io, è fantastico superfantastico ... è la dimensione che
mi fa vivere con te l'avventura che c'è dentro di me...
* (repeat)
Disco disco per magia, chiudo gli occhi e volo via, come Peter Pan e come Superman ...
C'è la musica che va, ballo ballo sono già nel mio viaggio per la felicità.
Etichette:
80,
allegria,
heather parisi
Cosa farò da grande?
Ho deciso proprio in questi giorni, dopo aver pensato di fare la fornaia, il curatore fallimentare, la giornalista di moda e la sciampista (in ordine di tempo dai 3 anni ai ... trent... ehm, ai giorni nostri) ho finalmente trovato la mia strada: VOGLIO APRIRE UN GATTILE! Visto che ho capito che le uniche creature con cui riesco ad avere un specie di empatia o un qualsivoglia scambio sono i mici perchè non salvare tutti i felini del mondo? Il posto l'ho trovato, metto un migliaio di ciotole, qualche centinaio di cucce, un paio di km di rete fitta e via. Voglio passare le giornate a pettinare pelo, raccattare vomitini e pulire orecchie a punta, voglio essere circondata dal suono ovattato delle fusa, voglio vibrisse che solleticano il naso, lingue raspose che leccano le dita, batuffoli che si sfregano sui polpacci, orme di zampe e nasini umidi.
Diamo tempo al tempo...
Diamo tempo al tempo...
Etichette:
gatti
mercoledì 8 ottobre 2008
domenica 5 ottobre 2008
Le mie soddisfazioni con la "esse" minuscola

Eh beh, anche io ho le mie piccole soddisfazioni: poche, misere, non abbastanza forti per risollevare un cattivo umore che dura quasi ininterrottamente da un paio d'anni ma pur sempre soddisfazioni. Sabato mattina in banca... si, perchè anche le banche imbiancano (i muri), arrivo alle 8, praticamente in pigiama e mi trovo a sorpresa sulla porta la mia collega R., neoassunta e devota, ed una sua amica, si gira verso l'amica ed esordisce tutto d'un fiato con un "Questa è L., la mia collega SUPERINTELLIGENTE che sa sempre tutto e che porta scarpe con 15 cm di tacco e dice che sono comode, vedessi come ci cammina..."state parlando DI ME? Sono proprio io? Scusa puoi ripetere? Facendo colazione scopro che sono uno degli argomenti pricipali delle loro conversazioni di quasi trentenni e che nonostante fossero andate a dormire alle 3 quella mattina si erano alzate alle 6 per venire a farmi compagnia.
Ma non è finita.
Lascio gli imbianchini nelle amorevoli mani della guardia giurata di turno e porto le mie giovani apostole al centro commerciale, mentre mi rigiro tra i polpastrelli una decolleté di vernice di Pittarello l'amica della mia collega mi dice "io non ce la farei mai"... e lì ho dato del mio meglio stupendomi di me stessa: ho snocciolato una serie di nozioni ingegneristiche e leggi fisiche sul tacco tanto che nemmeno io avrei mai saputo di essere così competente su un argomento, ci fosse ancora Superflash mi presenterei. Vabbè per la verità non è che fosse tutta robbbba mia, io sono una neofita della scarpa alta, anche se in un anno ho elaborato le mie belle teorie, il resto viene dal famoso "Trattato sul tacco di C. M**********", un'opera fondamentale... però non cercatela nelle librerie, è di una che conosco io, capace di surfare col tacco a spillo su una zattera nelle rapide. Finita la lezione la mia interlocutrice mi guarda con gli occhi sbarrati e con una vocina flebile mi fa: "quando devo comprare le scarpe vieni con me?" MA CERTAMENTE!
Etichette:
colleghi,
scarpe,
soddisfazioni
mercoledì 1 ottobre 2008
Vegnaro a sta be' ma de guariser...
Miei cari 2 lettori (me compresa), sono anni che ho bisogno di prendere una vacanza DA ME, non riuscendo ad uscire da questo corpo e rimurginando sempre sulle solite INUTILI questioni senza giungere alla benchè minima conclusione, ammesso che ce ne sia una, ho bisogno del parere dei maschietti all'ascolto. Se ce ne sono.
Faccio il punto:
a un'amica mia (!) piace uno, o almeno CREDE che le piaccia uno, che è peggio. Da come scrive e da come si comporta sembra che abbia 15 anni, ma la mia amica i 15 anni ha già cominciato a ricontarli per la terza volta, quindi prendete una quindicenne, moltiplicatela per 2 e aggiungete qualcosa (ma si mantiene bene). Lui non è messo meglio. Questi due qui insomma si sono visti un 2/3 volte belle distanziate per non darsi troppo fastidio (hanno bisogno dei propri spazi), l'ultimo incontro non è stato dei migliori, qualche fortunato di voi ha fatto in tempo a leggere i dettagli dell'accaduto, gli altri s'immaginino. Lei che sul momento non aveva saputo cosa dire la settimana dopo ha scritto per mettere in chiaro un paio di cose, lui ha chiamato per dire che aveva apprezzato MOLTO e che si sarebbero sentiti per parlane a quattr'occhi. Visto che è passata un'altra settimana e OVVIAMENTE quello non si è fatto più sentire e lei per sua sfortuna è nata masochista e ha una voglia INCONTENIBBBBILE di vederlo che non riesce più neanche a dormire, cosa che le è sempre piaciuta tanto, si domanda, poveretta cosa deve fare.
Avrebbe una gran voglia di inforcare la tastiera e scrivere chiaramente quello che pensa ma è una un po' "prudente" e fa fatica, fatica, fatica.
Il sondaggio è qui di fianco che non son capace di metterlo qui sotto e adesso non c'ho voglia di star lì a provare.
Chiedo l'aiuto del pubblico da casa:
p.p. (post post): io stasera invece che star qui a condividere certe scemenze avrei pure guardato la tv ma avete visto cosa fanno? Per forza poi...
"Non c'è contatto di mucosa con mucosa eppur m'infetto di te, che arrivi e porti desideri e capogiri in versi appassionati indirizzati a me... e porgi in dono la tua essenza misteriosa, che fu un brillio fugace qualche notte fa... e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri, che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua"..." (La canzone che scrivo per te - Marlene Kuntz feat. Skin)
Faccio il punto:
a un'amica mia (!) piace uno, o almeno CREDE che le piaccia uno, che è peggio. Da come scrive e da come si comporta sembra che abbia 15 anni, ma la mia amica i 15 anni ha già cominciato a ricontarli per la terza volta, quindi prendete una quindicenne, moltiplicatela per 2 e aggiungete qualcosa (ma si mantiene bene). Lui non è messo meglio. Questi due qui insomma si sono visti un 2/3 volte belle distanziate per non darsi troppo fastidio (hanno bisogno dei propri spazi), l'ultimo incontro non è stato dei migliori, qualche fortunato di voi ha fatto in tempo a leggere i dettagli dell'accaduto, gli altri s'immaginino. Lei che sul momento non aveva saputo cosa dire la settimana dopo ha scritto per mettere in chiaro un paio di cose, lui ha chiamato per dire che aveva apprezzato MOLTO e che si sarebbero sentiti per parlane a quattr'occhi. Visto che è passata un'altra settimana e OVVIAMENTE quello non si è fatto più sentire e lei per sua sfortuna è nata masochista e ha una voglia INCONTENIBBBBILE di vederlo che non riesce più neanche a dormire, cosa che le è sempre piaciuta tanto, si domanda, poveretta cosa deve fare.
Avrebbe una gran voglia di inforcare la tastiera e scrivere chiaramente quello che pensa ma è una un po' "prudente" e fa fatica, fatica, fatica.
Il sondaggio è qui di fianco che non son capace di metterlo qui sotto e adesso non c'ho voglia di star lì a provare.
Chiedo l'aiuto del pubblico da casa:
p.p. (post post): io stasera invece che star qui a condividere certe scemenze avrei pure guardato la tv ma avete visto cosa fanno? Per forza poi...
"Non c'è contatto di mucosa con mucosa eppur m'infetto di te, che arrivi e porti desideri e capogiri in versi appassionati indirizzati a me... e porgi in dono la tua essenza misteriosa, che fu un brillio fugace qualche notte fa... e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri, che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua"..." (La canzone che scrivo per te - Marlene Kuntz feat. Skin)
