domenica 30 novembre 2008

Stoccolma, andata e ritorno



Avevo voglia di vedere nevicare, una volta partita ho saputo che me ne sarei potuta stare a casa perchè la neve è scesa anche qui ma, diciamocelo, lassù è tutta un'altra cosa.
Ce l'ho fatta: qualche gelone si, ma sono sopravvissuta a quello che chiamano "un freddo diverso" (diverso da che io non l'ho ancora capito). Non potrei vivere a quella latitudine ma se Stoccolma si spostasse in giù di qualche grado mi troverei bene nei panni (o negli stivali col pelo) di una stoccolmicese (stoccolmese, stoccolmina, estolmese, stoccolmitana... boh?). A parte che son belle, beate loro, in più possono scegliersi fidanzati belli come loro e non è male. Io sono attratta dall'uomo fondamentalmente bruttarello e un po'nano però... una volta nella vita...
Vestirei sempre H&M perchè non c'è altro e non noterei la differenza da ora, arrederei solo Ikea, anche qui tutto come al solito, mangerei aringhe marinate, buone ma pesantine e spalmerei con la cazzuola il burro morbido sul pane ai cereali (bbbbono!). Non parlerò della kanelbulle perchè non ci sono parole per descriverla.
Si aggiunga che non è da sottovaltuare il fatto che nessuno strombazza per strada, la corriera parte sempre in orario e soprattutto arriva sempre in orario, anche in mezzo ad una bufera di neve, se la metropolitana chiude le porte nessuno miagola grattando sul vetro o implora all'autista del tram "perpiacere perpiacere fammi salire che se arrivo a casa prima faccio in tempo a dar da bere ai muschi e licheni sul balcone", no no, si aspetta la prossima corsa e le piante si bagnano dopo, colpa tua che hai fatto tardi.
Si aggiunga anche una domanda... ma 'sti Svedesi non si rilassano mai?

venerdì 14 novembre 2008

Per pochi intimi... ma motivati


Eh si, ormai dopo 5 mesi se ne sentiva il bisogno anche qui: parliamo di referrer perchè trovo giusto celebrare quei 7 lettori medi giornalieri che per qualsiasi motivo decidono di tuffarsi nell'acquario.

Iniziamo con una nota di biasimo a quello sfacciato che con una frasaccia volgare è arrivato sul post dei miei buoni propositi per il nuovo anno. Che non si permetta mai più!

Noto con dispiacere che molti sono afflitti dall' "odore di muffa sull'automobile", che volete che vi dica? Provate a dare un po' d'aria.

Tanti si chiedono se funziona la lavasciuga, me lo sto ancora chiedendo anche io perchè non è ancora arrivata.

Ringrazio anche gli inguaribili romantici che frugano in rete alla ricerca di torte nuziali ma li avverto che è meglio stare lontani da qui.

Per tutti quelli che cercano istruzioni per l'acquario domestico ricordo che ho detto già da subito che non sarebbe stato il posto adatto, quindi non potete rimproverarmi di avervi fatto perdere tempo. In questa ultima categoria però voglio rispondere personalmente alla signora o signorina (perchè sono sicura che di femmina si tratta) che si chiede da tempo "come mai mi sta a galla la mia lumaca?". Premettiamo che se avesse formulato meglio la domanda forse avrebbe avuto risposte più precise però mi sono fatta un paio di opinioni:
1. quella lumaca non è della razza più adatta a stare nell'acqua ma è di quelle che preferiscono vivere in un bel cespo di insalata quindi sta solo cercando di uscire;
2. quella lumaca non sta propio bene bene bene.

"Lumaga lumaghi, ponta fora i to curni, senò te mande a Brésa a fat taja la testa" (A.B. che poi era mio nonno)

giovedì 13 novembre 2008

Basta un poco di zucchero...

Buon proposito per il Natale e per tutto (o quasi) il 2009: devo essere più dolce!!!
Dolci si nasce ed io, modestamente, lo nacqui, purtroppo la dolcezza mi è finita. Dopo l'ennesima risposta piccata data ieri ai colleghi alla quale mi sono sentita replicare "ma tromba di più!" (come se fosse facile) ho deciso di cambiare rotta: non sulla frequenza dei miei rapporti intimi, sia mai, ma sul modo di pormi al mondo.
Devo anche considerare il fatto che sono anni che sul mio testamento biologico sta scritto che se mi riduco come un paio di persone di mia conoscenza chiunque è autorizzato ad abbattermi. Visto che pare che io la stia rischiando grossa da oggi devo ridiventare "nauseabbondantemente" dolce perchè è inutile che mi vesta come Biancaneve quando il ripieno è uguale a Grimilde.
Ergo: ho cominciato la mattina con una tazza di latte e abbondante Nesquik e un Nippon, mi sono cosparsa di crema all'acqua miracolosa delle Terme di Sirmione, gentilmente fornita dalla premiata ditta "Senzalaluinonsononessuno" e mi sto sforzando di star zitta anche quando vorrei tanto avventarmi su qualche giugulare di incompetente come una cagna inferocita.
Vediamo se l'esperimento funziona.

"Basta un poco di zucchero e la pillola va giù, la pillola va giù, la pillola va giù...
basta un poco di zucchero e la pillola va giù, tutto brillerà di più!" (M. Poppins)

venerdì 7 novembre 2008

Per "sommi" capi - vol B (La mia banca è differente)

Disilludo me e tutti quelli che speravano in un capitolo unico ma putrtoppo, si sa, al peggio non c'è mai limite:

Perchè non riesce mai ad aprire la cassaforte e gira coi "pizzini" con scritti codici che non si ricorderà mai e non saprà mai usare?

Perchè oggi, dopo l'ennesimo tentativo fallito, ha deciso di chiamare l'ufficio sicurezza per fare cambiare la combinazione (che tutti gli altri usano senza problemi)?

Perchè ha fatto finta di non sentirmi quando gli ho consigliato nell'ordine: a) di provare con un raudo; b) di cambiare TUTTA la cassaforte?

Perchè quelle poche volte che prova a fare qualcosa al 90% non ci riesce e poi non capisce che la cosa è stata fatta perchè è intervenuto qualcun altro?

Perchè, rimanendo in argomento percentuali, io prendo il 45,23% di quello che danno a lui?

Perchè non coglie la sottile differenza fra "cliente regolare" e "cliente regolare che fa il bravo solo perchè c'ha 20 pagine di protesti e non solo non gli potresti aprire il conto ma nemmeno lo dovresti fare entrare in banca"?

Perchè per qualsiasi cliente indistintamente, democraticamente, qualunquemente, tralaltramente mi chiede "che mi dici di ...?"... ma dopo un anno almeno i nomi dei parenti pensi di poterteli ricordare?

Perchè quando insistentemente chiedo spiegazioni sul "perchè proprio a me?" mi sento rispondere: "perchè non sappiamo dove metterlo?"

Perchè quando non ci sono fruga insistentemente tra le mie cose?

Perchè continuo ingenuamente a stupirmi quando tra l'elenco dei manuali disponibili nel portale mi trovo pagine come questa?

lunedì 3 novembre 2008

La lavasciuga: il MIO mito americano


Ho prenotato la lavasciuga, mi scuso in anticipo con quelli che me l'hanno sconsigliata ma la mia scelta ha radici profonde. Innanzitutto, visto che è la pigrizia che mi governa, il risultato (più o meno buono) deve essere raggiunto col minimo sforzo, mia madre per anni ha cercato di educare la casalinga che c'è in me e per fortuna non c'è riuscita altrimenti avrebbe ucciso un talento... poi c'è un aneddoto. 4 anni fa ero alle Hawai'i (si scrive così, fidatevi) ed ero in campeggio, magari non era proprio un campeggio in senso stretto: c'era un prato, una spianata di terra rossa, c'erano delle tende, la pipì si faceva nel bosco, ci si lavava nel mare o nella doccia all'aperto della base militare vicina, cosa ci facessi lì si vede qui.
Dopo una decina di giorni non sapevo più quale fosse il mio colore e quale quello originario della mia biancheria, fu lì che un buon uomo caricò noi e la nostra sporcizia e ci portò a casa sua dove, in una stanza apposta (no, dico... in una stanza apposta) c'era una gigantesca lavasciuga nella quale veniva versato un detersivo le cui gocce cadute per terra avevano sciolto il pelo fitto della moquette.
I miei i miei quattro stracci buttati lì dentro con l'aggiunta del liquido magico dopo 20 minuti erano usciti puliti, caldi, morbidi e profumati (o almeno così mi sembrava, pulciosa com'ero) e io mi sentivo una gran signora.
Rivoglio quella magia in casa mia.