martedì 16 dicembre 2008

Dove eravamo rimasti?

Approfittiamo di questa notte piovosa per fare il punto della situazione. E' da un po' che qui non si parla più di uomini, non c'era niente da dire, tutto qua. Momento zen, nessuno per la testa.
Ora devo aggiungere qualcosa.
Non so se sia giusto mettere sempre in piazza i fattacci miei, più che non giusto non è elegante, non sta bene, insomma, vedo che non lo fa nessuno, implicitamente vuol dire che non si fa, vero? Però io ne ho bisogno, questa specie di blog è venuto su proprio per questo, perchè sono troppo disordinata per tenere un diario ma avevo bisogno di riassettare, nel mio cuore più che nella mia testa.
Stasera per un motivo importante mi sono trovata a dover risentire il "quarantenne poco cerimonioso" (io lo chiamo in un altro modo, non così e nemmeno con il suo nome ma con uno appellativo che si è guadagnato sul campo con tutti gli onori) si insomma, l'ultimo che mi aveva trattata male. E' stata una conversazione surreale su Skype in cui lui parlava e io schizofrenicamente scrivevo.
Nei mesi scorsi fantasticavo, non credendoci nemmeno io, pensando al momento in cui mi avrebbe ri-chiesto di uscire e io avrei rifiutato orgogliosamente (tiè) sentendomi subito la primavera nel cuore.
E' stato tutto come nei miei sogni: mi ha chiesto di vedersi, io ho rifiutato, ho anche giocato il carico facendogli credere che vedo un altro (il che è anche vero ma lo vedo proprio perchè "lo vedo" e basta, non c'è proprio storia) ho sentito che ci è rimasto male e mi ha salutata. Ora sto aspettando quella primavera di cui sopra... per ora solo vento e acqua dentro e fuori, anzi, per dirla tutta, mi sento un po'così... ma forse esagero, filmizzo, come sempre.

domenica 14 dicembre 2008

ta-da!



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