Sono passata per Milano, "a fare che?", a fare una cosa di cui avrei anche fatto a meno ma mi è toccata, una seconda giovinezza scolastica... vagando qua e là in attesa che arrivasse l'ora (si sa che noi di provincia partiamo sempre un pochino prima perchè "non si sa mai", due ore e mezza mi sembrano il minimo) ho notato alcune cose strane, dei cambiamenti dall'ultima volta, ok, è vero che sono passati 10 anni dalla mia ultima passeggiata in centro però mi sono un po'preoccupata. Ho sentito sovrapporsi voci di camerieri e personale dei locali chiamare i passanti per accomodarsi a pranzo, si, son cose che vedi in Grecia, nel quartiere latino di Parigi ma in centro a Milano non te l'aspetti proprio. La cassiera di un noto bar ha parecchio insistito perchè ci sedessimo a pranzo e non bevessimo solo un miserrimo caffè da 90 centesimi, signò, mi dispiace abbiamo già mangiato, la veda dal lato positivo, siamo in 9, 8 euro se li porta a casa ma la cosa peggiore è stata "La farmacista"che, messa sulla porta della sua bottega come una carta della zingara di RaiUno (che fine ha fatto la zingara di RaiUno?), chiamava le signore per farle accomodare e proporre i prodotti... no dico, la farmacista chiamava le signore per farle accomodare e proporre i prodotti, ma non lo facevano le presentatrici Avon una volta invece che una signora settantenne in camice bianco.
Sarà che io sono una paesanotta e non mi sono mai accorta che le cose sono sempre andate così, ma non sarà che le cose vanno veramente piuttosto male?
martedì 17 marzo 2009
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