Ho viso i castelli della Loira e li racconto, da dove cominciamo? Dal primo.
Ci sono capitata per caso uno dei motivi per cui non mi ricordo come si chiama... però aveva tutta un'aria di cavalli e caccia alla volpe ed era carino per cui l'ho messo lì lo stesso.
Il secondo è lo Chateau d'Ussé, è uno dei dodicimilacinquecentocinquanta castelli che dicono abbia ispirato La Bella Addormentata a Perrault, che facilmente invece si è ispirato alla sua vicina di casa di Parigi, ma comunque ci sta, è proprio il castello delle fiabe, dicono che dentro non sia granché e 13 euro di biglietto sono un vero furto, per cui non sono entrata.
Il terzo risponde al nome di Azay le Rideau, ha una bella forma e visto così sembra proprio sospeso nell'acqua (che a tratti somiglia alla palude di Shrek), dentro è... normale.
Il quarto, Villandry, toglie il fiato, non tanto il castello in sé quanto il giardino, che alla fine non è un vero e proprio giardino ma un magnifico, rigogliosissimo, coloratissimo, favoloso orto curato da una decina di giardinieri/agronomi e da un team di estetiste esperte visto che non ha un fogliolina fuori posto. Ci coltivano ogni bendiddio e torni con la voglia di farti una pergola d'uva moscata sul balcone e di piantare le zucche di Halloween nella vasca da bagno (ad avercela).
Proseguendo in ordine lungo il fiume è la volta di Chenonceau che ha la forma di un ponte sullo Cher, è suggestivo sia dentro che fuori e si vede proprio il tocco femminile delle due inquiline principali: Caterina de Medici e Diana di Poitiers che negli anni si sono scambiate castelli, mariti e tendine con immenso buon gusto.
Fine della prima puntata.
1 commenti:
tu scrivi, che prima o poi ci andrò a vedere questi castelli!
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