sabato 12 settembre 2009

Alle dame del castello... (seconda puntata)


Allento la suspence e vado con la seconda (e ultima) puntata.
Dall'alto si può ammirare lo Chateau de la Bourdaisiere, che è anche un albergo, vi ho dormito, direi che ne vale la pena anche perché non costa molto, i fantasmi non disturbano troppo (ma ci sono, ne sono sicura) e la mattina, se il principe non è nei paraggi, si può fare un giro nell'orto per assaggiare i lamponi bianchi, il basilico viola e i pomodori gialli, bordeaux e verdi, di questi ultimi dicono che ce ne siano 650 varietà, dicono...

Ancora qualche chilometro ed ecco il castello di Blois, a Blois, appunto (la foto non c'è). Fuori non ha la forma letteraria del castello, è nel centro della città, ma dentro è veramente regale, il più regale di tutti e la sala degli Stati Generali con il soffitto a gigli dorati è favolosa.

Segue il castello di Amboise nel quale pare ne siano successe tante e brutte, anche questo è incastrato nel centro abitato e contiene la tomba di Leonardo da Vinci (le spoglie però non ci sono più). Da fuori mi ha ispirato poco per cui non sono entrata, ho fatto un giro in paese e mi sono presa un gelato.

Un po' più in là c'è il castello di Chaumont di proprietà dello Stato francese dopo essere stato privato fino al 1938, data in cui è stato pulito per l'ultima volta, se qualcuno cerca lavoro si presenti all'ingresso con stracci e qualche litro di Sidol, ne avrà per qualche anno. Per il resto bello, niente da dire: tetti aguzzi e la passerella d'ingresso (panoramica) più lunga e salitosa del mondo, una volta in cima ci si può riprendere su comode e curiose doppiepolotrone di vimini.

Last but not least il castello di Chambord (e non Chambrod come ho detto fino all'altro giorno), il più grande di tutti. In sostanza è un gigantesco labirinto, almeno per me che difetto totalmente di senso dell'orientamento, ruota intorno ad una scala a doppia elica fatta probabilmente su disegno del Signor Da Vinci già nominato, costruita in modo che chi sale non possa incontrare chi scende e viceversa, ovvio. Disorientante. Esteticamente è spoglio ma veramente imponente.

I castelli sono finiti ma passando di là consiglio una colazione o una merendina al sacco nei giardini del castello di Fontainebleau, ne vale la pena, fidatevi.




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